mercoledì 29 agosto 2007

PRIMARIE: IL VOTO NON COSTITUISCE ISCRIZIONE

«Stiamo andando incontro a un errore gravissimo e rischiamo di perdere un'opportunità grande e irripetibile: quella di far nascere il nuovo partito con una base sociale di milioni di persone: Rischiamo di perderne moltissime». In una lunga intervista pubblicata oggi su La Repubblica, Enrico Letta esprimeva perplessità sulle norme che regolamentano il voto del 14 ottobre.
«Secondo le regole vigenti – sosteneva infatti Letta - molte delle quali sbagliate, chi va a votare per le primarie aderisce automaticamente al Pd. Ma questa adesione significa di fatto un'inscrizione e non va bene».Interpellati dall’Ansa, i coordinatori del Comitato 14 ottobre hanno ribadito che la partecipazione al voto del 14 ottobre non rappresenta l’iscrizione al futuro soggetto politico. «Enrico Letta – precisa infatti Mario Barbi - sbaglia. La partecipazione – puntualizza - è aperta a tutti, come è scritto nel regolamento, il voto non è un'iscrizione e possono parteciparvi tutti, compresi i sedicenni, a sostegno di un progetto».
«Nel regolamento – aggiunge il deputato dell'Ulivo – è scritto che chi va a votare il 14 ottobre dichiara di partecipare al processo costituente del partito. Non e' in nessun modo un'iscrizione anche perchè da sempre abbiamo detto in mille modi e ci siamo prodigati perchè il processo fosse il più aperto possibile a cittadini, a elettori ma anche ai sedicenni così come si voterà anche all'estero».«Un processo - insiste il coordinatore - nel quale chiunque avesse intenzione di partecipare, può farlo con un contributo e questo vale come atto partecipativo. Toccherà poi all'Assemblea costituente, una volta eletta, discutere lo Statuto e quindi, le modalità di adesione che non sono ancora state decise: il Pd potrà essere un partito degli iscritti, come nella formula tradizionale dei partiti, o un partito dei cittadini o altro a seconda di quanto deciderà – conclude - l'Assemblea».«Le regole – ribadisce anche Maurizio Migliavacca - sono chiare e non penso sia utile alimentare polemiche che possono disorientare gli elettori».
«Chi vota il 14 ottobre - spiega - partecipa alla fase costituente del Pd mentre le modalità di iscrizione sono decise dall'Assemblea Costituente con la discussione ed il voto sullo Statuto. Solo dopo i cittadini saranno liberi di decidere se iscriversi o meno».«Le regole – conclude Migliavacca - configurano un meccanismo molto aperto tanto che si va oltre la platea tradizionale degli elettori, consentendo il diritto di voto ai giovani dai 16 anni e agli immigrati a dimostrazione che vogliamo costituire un partito aperto».

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