lunedì 6 agosto 2007

Enrico Letta - "Vorrei che il partito democratico riconquistasse la parola libertà"

(Dichiarazione di intenti)

Vorrei che il partito democratico riconquistasse la parola libertà. Libertà è una parola fondamentale della vita dell’uomo. Ed è la parola fondamentale dei democratici. E’ la parola che è stata scippata, la parola che è stata cambiata. Ed io penso che anche candidarsi sia un’espressione di libertà. Secondo me l’unico modo per evitare l’effetto calderone è la chiarezza e la trasparenza. Quello che ci chiedono di più in assoluto è una politica che decida: fatti precisi, concreti, scelte. Un paese che non fa figli è un paese che non vuole futuro. E se l’Italia è arrivata al punto di essere insieme al Giappone il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo, abbiamo un problema. La nostra forza è proprio la voglia di protagonismo delle persone. C’è questa strana idea che la competizione crei disastri. Quando mai. La competizione porta avanti. La competizione spinge ognuno a dare il meglio di sé. E’ che in Italia forse siamo abituati poco a questo. L’idea di partecipare alla creazione di un nuovo grande partito è uno di quegli stimoli per cui vale la pena fare politica. L’appuntamento di metà settembre che vorrei proporre al quale vorrei che partecipassimo insieme, è un appuntamento in cui parleremo di contenuti, perché fare il partito democratico vuol dire discutere insieme anche sui grandi temi nuovi che abbiamo di fronte e che non c’erano qualche anno fa. Penso seriamente che la mia candidatura possa spostare di un metro in avanti la riflessione, le idee, la partecipazione del partito democratico. Siccome credo nel partito democratico, è bellissimo che ci arriviamo, ma non dobbiamo sbagliare adesso. Dobbiamo farlo bene.
Enrico Letta si candida alle primarie del Partito Democratico. Il viaggio comincia. Seguici su www.enricoletta.it
Ci vediamo a Piacenza il 14 settembre.

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