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mercoledì 5 dicembre 2007

Parte dalla Toscana la campagna per la costruzione del PD sui territori

Walter Veltroni venerdì a Firenze. Via alla consegna dei Certificati di Fondatore. Potrà richiederlo anche chi non ha votato alle primarie

Firenze, 5 dicembre 2007 - Parte dalla Toscana, venerdì 7 dicembre, la Campagna nazionale per la costruzione del Partito Democratico sui territori. La campagna si apre con un'iniziativa, la prima in Italia, in programma a Firenze, alle 21, all'auditorium del Palazzo dei Congressi, alla quale interverrà il segretario nazionale del PD, Walter Veltroni, insieme a quello regionale, Andrea Manciulli.

In Toscana, così come previsto dal regolamento approvato dal Coordinamento regionale del PD, fin da subito, tutti i votanti delle primarie del 14 ottobre potranno ricevere il certificato di "Fondatore del Partito Democratico". Ma potranno richiederlo anche coloro che non hanno partecipato al voto di ottobre, rivolgendosi di persona agli Utap, gli Uffici tecnico-amministrativi provinciali.

Spetterà ai Coordinamenti territoriali del PD stabilire le modalità di consegna e il calendario delle iniziative per la distribuzione dei certificati. Ai Fondatori, al ritiro, sarà chiesto un contributo volontario.

I Fondatori saranno poi chiamati a prendere parte alle assemblee dei rispettivi Circoli di base, che saranno convocate, in una data compresa tra il 12 dicembre e il 31 gennaio, dai Coordinatori territoriali provvisori eletti il 24 novembre scorso. Nel corso delle assemblee dei Circoli, i Fondatori voteranno anche per eleggere i delegati alle assemblee comunale e territoriale.

Le autocandidature a delegato per i livelli comunale e territoriale possono essere presentate all'Utap o all'inizio dei lavori dell'assemblea di Circolo. Il voto avviene in forma segreta. Ogni Fondatore riceverà due schede: una per l'elezione dei delegati all'assemblea comunale e una per eleggere quelli dell'assemblea territoriale. Per ogni scheda esprimerà un voto per un uomo e un voto per una donna.

I delegati eletti nelle assemblee comunali e provinciali, insieme agli eletti delle primarie del 14 ottobre, si riuniranno poi, entro il 10 febbraio, per eleggere il coordinatore di circolo, il segretario comunale e il segretario territoriale.

IN ALLEGATO IL REGOLAMENTO APPROVATO DAL COORDINAMENTO REGIONALE DEL PD

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(da www.pdtoscana.it)

giovedì 29 novembre 2007

Manciulli: qui non c'è nomenklatura

Intervista al segretario regionale di Mario Lancisi (Il Tirreno, 29.11.2007)
Scritto il 29/11/2007

Per leggere l'intervista scarica l'allegato pdf.

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(da www.pdtoscana.it)

giovedì 22 novembre 2007

Elezione dei coordinatori territoriali del PD Venerdì e sabato al voto

Firenze, 21 novembre 2007 - Venerdì 23 e sabato 24 novembre saranno eletti i coordinatori del Partito Democratico delle 13 realtà territoriali in cui si è organizzato il partito in Toscana (che corrispondono alle 10 province della regione più Piombino, Versilia ed Empoli). In ognuna di queste si riunirà il coordinamento territoriale, composto dai membri dell> '> assemblea costituente nazionale e di quella regionale eletti in quel territorio alle primarie del 14 ottobre scorso. Si va dai 147 membri del coordinamento metropolitano di Firenze ai 18 componenti di Piombino.

Nella città capoluogo, Firenze, così come previsto dal dispositivo approvato dall'assemblea costituente regionale del PD, sarà eletto anche il coordinatore comunale.

Le assemblee saranno presiedute da un garante, al quale andranno presentate le candidature a coordinatore sottoscritte da non meno del 5 percento e da non più del 10 percento dei membri dell'assemblea territoriale.

Nel corso delle assemblee ogni candidato presenterà la propria dichiarazione di intenti e poi si aprirà il dibattito. Il voto si svolgerà in forma segreta. Risulterà eletto al primo turno chi ha ottenuto il voto del 50 percento più uno dei presenti. Nel caso la maggioranza assoluta non venisse raggiunta, si procederà subito dopo al ballottaggio tra i due candidati più votati.

I coordinatori eletti il prossimo fine settimana saranno provvisori. Entro gennaio, infatti, saranno chiamati di nuovo i votanti delle primarie del 14 ottobre per eleggere le assemblee comunali e provinciali del PD, che a loro volta eleggeranno i coordinatori effettivi.



IN ALLEGATO L'ELENCO DELLE 13 ASSEMBLEE IN PROGRAMMA VENERDI E SABATO IN TOSCANA CON INDICATO IL LUOGO E IL NUMERO DI COMPONENTI DI OGNUNA

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lunedì 12 novembre 2007

Il dispositivo approvato dall'Assemblea Regionale

Firenze, 10 novembre 2007

Assemblea Costituente Regionale del PD toscano
(Clicca qui per visualizzare il dispositivo in versione word)

Dispositivo finale

Introduzione
Il 14 ottobre con le primarie del Partito Democratico nasce un modo nuovo di fare politica e i costituenti delle assemblee nazionale e regionali sono chiamati a rispondere a quella richiesta di buona politica fondata sulla partecipazione che ha dato vita a questo processo.
A Milano lo scorso 27 ottobre la prima convocazione dell’Assemblea Costituente nazionale è stato un momento di grande emozione per tutti quei cittadini che aspettavano un segnale di cambiamento dalla politica e l’avvio del più importante percorso di riforma dei partiti italiani mai esistito. Il discorso di apertura del Presidente Romano Prodi e la relazione del segretario nazionale Walter Veltroni, hanno aperto un nuovo capitolo nella storia della nostra democrazia e tratteggiato i fronti di impegno sia del Governo che del Partito Democratico, suo principale sostenitore.
A Milano sono state assunte decisioni importanti e votate le commissioni che dovranno redigere una proposta di Statuto, di Manifesto e di Codice Etico del nuovo partito, assieme ad un dispositivo che oltre a individuare in Franceschini il vicesegretario fissa due importanti principi di azione: la centralità delle assemblee regionali nella costruzione del partito ai livelli successivi e la necessità di richiamare gli elettori del 14 ottobre per coinvolgerli nel radicamento territoriale.
Con le primarie, per la prima volta, è stato affermato il principio della democrazia paritaria: si tratta di un fatto di straordinario valore che deve essere confermato in tutti i momenti decisionali del nuovo partito. Le elette, insieme alle candidate e a tutte le elettrici delle primarie, sono un grande potenziale che deve trovare sbocco in luoghi di iniziativa politica, di scambio di esperienze e di elaborazione autonoma.
L’Assemblea Costituente del PD toscano pone tra le sue priorità di discussione ed elaborazione, la necessità di pensare ad un partito con un forte radicamento territoriale, che individui forme nuove di adesione e partecipazione, senza che il valore e il ruolo fondamentale della militanza attiva che si concretizza attraverso l’iscrizione, contrasti con altri caratteri di partecipazione alle scelte e alle decisioni, parimenti significative. Vanno pensati e concretizzati, nuovi strumenti di partecipazione e di coinvolgimento nelle scelte degli elettori, come forum tematici, patti di consultazione con associazioni, referendum programmatici ecc. Il PD toscano sarà un partito che farà leva sulla modernità, facendo tesoro delle esperienze migliori traducendole in un linguaggio nuovo. Il PD toscano dovrà essere un luogo accogliente dove chiunque possa trovare spazio in base alle proprie capacità, disponibilità ed interessi tematici.
I passi che il Partito Democratico dovrà muovere a partire da questa assemblea costituente non potranno prescindere dal coinvolgimento di quella moltitudine di donne e uomini che hanno testimoniato anche in Toscana con il loro voto la positività del progetto e reso possibile la nascita del partito stesso. Inoltre viene ribadita dal voto del 14 ottobre il valore delle primarie come metodo di selezione delle candidature per tutti i ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, siano essi di carattere monocratico o assembleare.
La migliore partecipazione e il più vasto coinvolgimento nella costruzione del partito democratico sarà garantita dalla capacità di far crescere il progetto politico sui territori, nelle comunità locali, nei luoghi di studio e di lavoro. In questo, una funzione fondamentale è assegnata al carattere federale che, attraverso l’elezione delle assemblee e dei segretari regionali, abbiamo voluto imprimere al Partito Democratico. Le idealità, i valori e l’iniziativa politica del nuovo partito saranno capaci di rispondere alle diverse peculiarità regionali del nostro Paese, se i caratteri organizzativi e la capacità di azione saranno rispondenti alle attese e ai modi di interpretare l’impegno politico proprio di ciascuna regione.
Un compito importante è affidato quindi in questo contesto, alla assemblea costituente regionale e alla commissione statuto eletta in quest’assemblea, che dovrà lavorare ad un testo che inserito in una cornice nazionale stringente sul piano programmatico e ideale, sia veicolo di una proposta originale sul piano organizzativo che tenga di conto delle peculiarità politiche e sociali della nostra regione, costruendo un insieme di regole che garantiscano il carattere democratico della vita del partito e rafforzino innovandolo il radicamento territoriale e tematico.
In questo contesto il coinvolgimento delle giovani generazioni rappresenta una priorità: il PD deve dotarsi di spazi e momenti nei quali siano i giovani stessi a coinvolgere altri giovani. Per avviare il dibattito intorno alle forme e ai modi con i quali andare a costruire l’organizzazione giovanile del PD e promuovere la partecipazione giovanile all’interno degli organismi dirigenti del partito, i componenti di età inferiore ai 30 anni dell’Assemblea Costituente Regionale si costituiscono in gruppo di lavoro.
L’Assemblea Costituente Regionale del PD della Toscana ritiene indispensabile che in tempi certi e ravvicinati si avvii il percorso congressuale del partito, per superare le incertezze di una fase transitoria che è piena di potenzialità ma anche con oggettivi limiti.
L’Assemblea Costituente Regionale del PD della Toscana, convocata il 10 novembre 2007, ha approvato a maggioranza con un voto contrario e tre astenuti le seguenti decisioni per la gestione della fase transitoria:

1. Vicesegretaria
Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per le primarie del 14 ottobre, Caterina Bini assume l’incarico di Vicesegretaria regionale del partito.

2. Tesoriere
Ai sensi dell’art. 2 comma 3 Ilio Pasqui assume l’incarico di Tesoriere regionale del partito.
Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente. Al Tesoriere, nella fase transitoria, compete la responsabilità delle attività amministrative, patrimoniali e finanziarie del partito di cui ha la rappresentanza legale.

3. Incarichi e organi collegiali provvisori
Il Segretario regionale, ai sensi dell’Art 2, comma 3 del Regolamento quadro e del punto 5 ultimo paragrafo del Dispositivo approvato a Milano il 27 ottobre, nomina l’esecutivo provvisorio e il comitato politico provvisorio del Pd toscano. Il Segretario, fino all’approvazione definitiva dello Statuto, può organizzare l’attività del Pd toscano sulla base di forum tematici.

4. Coordinamenti territoriali: costituzione
Conformemente al punto 5, ultimo paragrafo, del Dispositivo nazionale, vengono costituiti in Toscana 13 coordinamenti territoriali: coordinamenti provinciali per gli interi territori delle province di Arezzo, Grosseto, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena; coordinamento metropolitano includente Firenze e i comuni della provincia di Firenze non inclusi nel coordinamento territoriale di Empoli; coordinamenti territoriali di Empoli (comuni di Empoli, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci), della Val di Cornia-Elba (comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto e comuni dell’Isola d’Elba), della Versilia (comuni di Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema), di Livorno (tutti i comuni della provincia non inclusi nel coordinamento Val di Cornia-Elba) e di Lucca (tutti i comuni della provincia non inclusi nel coordinamento della Versilia). E’ inoltre istituito il Coordinamento comunale del Capoluogo di Regione.

5. Coordinatori territoriali provvisori
Come stabilito dal Dispositivo nazionale, entro il 24 novembre e su convocazione del Segretario Regionale, in ognuna delle 14 entità territoriali descritte nel punto 4, gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, un Coordinatore provvisorio con il mandato di convocare le iniziative sul territorio costitutive del PD descritte nei punti 7 e 8.
Come da circolare interpretativa nazionale, gli eletti in collegi riguardanti più province o più entità territoriali fanno parte del coordinamento e votano per il coordinatore del territorio in cui risiedono. Nel caso in cui l’eletto non sia residente nel collegio in cui è stato eletto, partecipa all’Assemblea della realtà territoriale che ha in quel collegio il maggior numero di aventi diritto al voto.
I Coordinatori provvisori rimangono in carica fino alla successiva elezione – da tenersi entro il febbraio 2008 – dei Coordinatori incaricati di guidare il partito fino al suo primo congresso, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario nazionale e dai Segretari regionali. Tale elezione deve avvenire con il protagonismo dei Fondatori di ogni realtà che devono avere la possibilità di esprimere le proprie indicazioni attraverso un voto.
Il Segretario regionale nomina per ciascuna assemblea territoriale, un Presidente per la seduta di insediamento con il compito di sovrintendere i lavori, raccogliere le candidature e garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Le candidature devono essere presentate al Presidente entro gli orari stabiliti dall’assemblea stessa e devono essere accompagnate da un numero di firme di componenti del Coordinamento territoriale non inferiore al 5% e non superiore al 10% dello stesso.
Il voto sul coordinatore provvisorio avviene in forma segreta. Prima di procedere al voto ogni candidato espone all’assemblea i propri intenti qualora venisse eletto Coordinatore.
Nella seduta di insediamento o comunque non oltre il 7 dicembre, il Coordinamento terririale, su proposta del Coordinatore, nomina inoltre un tesoriere territoriale del PD. Il Coordinatore può dotarsi di un organismo esecutivo che lo coadiuvi nel lavoro quotidiano.
Al termine delle Assemblee previste nel punto 8, e comunque non oltre il 13 gennaio 2008, deve essere convocato il Coordinamento territoriale per discutere dello stato di avanzamento della costruzione del PD sul territorio, attraverso un bilancio delle Assemblee dei Fondatori, un piano di lavoro per i successivi mesi e l’approvazione di un documento che offra indicazioni alle Commissioni istituite dalla Assemblea Costituente Regionale. Il coordinamento discute del radicamento e della organizzazione del PD nell’area di competenza, anche attraverso la elaborazione di una proposta di distribuzione territoriale e tematica delle realtà di base, che devono avere almeno lo stesso grado di radicamento territoriale dei seggi delle primarie del 14 ottobre, e che dovrà essere resa coerente con le disposizioni degli statuti nazionale e regionale.

6. Coordinamenti territoriali: composizione
Ogni coordinamento territoriale è composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti nazionale e regionale, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo o sede di coordinamento, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento territoriale viene altresì allargato con le eventuali modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ogni eventuale allargamento deve rispettare la parità tra i generi.

7. Consegna dei Certificati di “Fondatore del PD”
Vista la tempistica dettata dal Dispositivo nazionale, dal 5 dicembre 2007 è indetta una “Campagna per la costruzione del Partito Democratico del Toscana”: nei luoghi utilizzati come seggi per le primarie del 14 ottobre o in ogni altro luogo o modalità ritenuta idonea dal Coordinamento territoriale, tutti i cittadini inclusi nei registri dei votanti delle primarie del 14 ottobre possono richiedere e ricevere il Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. I Coordinamenti territoriali si fanno carico di informare, nelle forme che saranno ritenute idonee, tutti gli elettori delle primarie rispetto alle modalità di consegna dei Certificati. L’Esecutivo regionale promuove in tal senso una campagna di comunicazione su tutto il territorio della Toscana. All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore viene chiesto un contributo volontario per finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio.

8. Assemblee dei Fondatori
Sempre visti i tempi stabiliti dal dispositivo nazionale, dal 12 al 19 dicembre il Coordinatore territoriale provvisorio, d’intesa col Segretario regionale, convoca, nelle forme adeguate, le Assemblee dei Fondatori relativi ad ogni seggio. Il Coordinatore territoriale provvisorio indica per ogni Assemblea un Presidente/Garante che sovrintende al corretto svolgimento dei lavori. I Certificati di Fondatore del PD possono essere consegnati anche durante tali Assemblee. Il Coordinatore territoriale provvisorio può decidere di convocare l’Assemblea di più seggi insieme.
In attesa del modello organizzativo che sarà definito statutariamente, l’Assemblea, come sostituita, rappresenta la prima organizzazione di base del PD nel territorio.
L’Assemblea elegge al suo interno il proprio Coordinatore.
Le assemblee possono elaborare e suggerire indicazioni utili al lavoro delle Commissioni istituite dalla Assemblea Costituente Regionale.
Eventuali variazioni della tempistica possono essere decise dal Segretario regionale, d’intesa con i Coordinatori territoriali.

9. Coordinatori comunali
I coordinatori comunali vengono eletti per gestire la fase costituente e fino al primo congresso del PD con le modalità decise congiuntamente dal Segretario nazionale e dai Segretari regionali. In ogni caso l’elezione deve avvenire attraverso il protagonismo dei Fondatori di ogni realtà che devono avere la possibilità di esprimere le proprie indicazioni attraverso un voto.

10. Collegio di garanzia
Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato regionale dei garanti delle Primarie.

11. Costituzione commissioni
Conformemente all’art 2 comma 1 del Regolamento quadro, l’Assemblea regionale nomina due commissioni: “Statuto” per contribuire alla stesura dell’impianto federale dello Statuto nazionale e per predisporre una proposta di Statuto regionale e di Regolamento finanziario regionale; “Manifesto regionale” per redigere una proposta di documento programmatico del PD toscano. Le commissioni sono composte ciascuna da 50 componenti, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario regionale, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e deve predisporre forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente e di altri soggetti singoli o associati, utilizzando momenti di dibattito, focus group, forum telematici, consultazioni online ecc.
L’Assemblea Costituente regionale è riconvocata dal Presidente, sentito il Segretario, non oltre il 31 marzo 2008 per assumere le decisioni in merito allo Statuto, al Regolamento finanziario e al Manifesto Programmatico. Entro il giugno 2008 il PD della Toscana convocherà una Conferenza programmatica per confrontarsi con associazioni, forze sociali ed economiche sui contenuti del Manifesto.
Le commissioni possono elaborare documenti che rappresentano un contributo alla creazione dello Statuto e del Manifesto Nazionale durante la fase di elaborazione dei documenti stessi in sede nazionale; devono altresì discutere e definire autonomi contributi quando i documenti nazionali saranno approvati dalle rispettive commissioni.

12. Norme transitorie relative al percorso verso le Elezioni Amministrative del 2008
Ai sensi dell’Art. 2 comma 3 del Regolamento quadro, è dato mandato ai Coordinamenti territoriali competenti, d’intesa con il Segretario regionale, di stabilire le modalità di coordinamento più idonee a definire e gestire il percorso le Elezioni Amministrative 2008.
Per la definizione delle candidature a Sindaco e a Presidente di Provincia, il PD della Toscana opta per il meccanismo delle primarie di coalizione aperte a tutti i cittadini elettori interessati al voto.
Per la definizione delle candidature per i consigli comunali o provinciali i Coordinamenti territoriali possono decidere di avvalersi del meccanismo delle primarie.
I regolamenti per le primarie devono essere approvati dal Coordinamento territoriale competente e devono prevedere organi di garanzia.
Le liste dei candidati del PD per i consigli comunali e provinciali devono essere composte per metà da uomini e per metà da donne.
Salvo determinazioni diverse contenute nello Statuto nazionale o regionale, chi ha già svolto per due mandati, consecutivi e in corso, il ruolo di consigliere comunale o provinciale non può essere ricandidato, salvo deroga motivata e decisa dal Coordinamento territoriale competente.


Conclusa l'assemblea costituente toscana del PD Elette le commissioni e approvato il dispositivo

Firenze, 10 novembre 2007 - Stefania Collesei eletta presidente dell'assemblea costituente del Partito Democratico della Toscana, elette le due commissioni che si occuperanno di redigere lo statuto e il manifesto programmatico del PD toscano, approvato il dispositivo regionale con le regole transitorie per la gestione del partito nei prossimi mesi.

Si è conclusa così l'assemblea costituente regionale del Partito Democratico alla Fortezza da Basso di Firenze che ha proclamato Andrea Manciulli alla guida del partito. Caterina Bini ha assunto l'incarico di vicesegretaria. Ai lavori ha assistito una platea di un migliaio di persone: i 395 membri dell'assemblea regionale, i 211 di quella nazionale e gli ospiti.


Commissione Statuto

Bacchi Marco
Bardini Pierluigi
Barnini Brenda
Bastianini Giancarlo
Bernardo Paola
Bertocchini Valentina
Besozzi Corrado
Bezzini Simone
Billi Giacomo
Bonacchi Rosalba
Bosetti Ugo
Brogi Stefano
Brunetti Leonardo
Buiani Lisa
Casini Enrico
Ceccuzzi Franco
Cresti Daniela
De Siervo Lucia
Fabbri Graziano
Fornaciari Donatella
Gazzarri Maurizio
Ghiselli Giuseppina
Giampaoli Alice
Giorgia Beltramme
Giugni Paola
Goracci Stefano
Grassi Chiara
Grifoni Roberto
Innocenti Chiara
Leonardi Franca
Lucchesi Donata
Mecacci Patrizio
Nannipieri Luigi
Nobili Anna
Nocchi Francesco
Pachetti Giampaola
Palazzeschi Massimo
Paolini Maurizio
Papi Elena
Pellegrini Aurelio
Pietri Marilena
Politi Maria Teresa
Russo Federico
Sforzi Damiano
Squittieri Benedetta
Stellini Giovanna
Tortolini Matteo
Tusi Teresa
Valentini Daniela
Vedovato Riccardo


Commissione Manifesto programmatico

Agueci Silvana
Balata Lavinia
Baldini Paolo
Baroncelli Tiziana
Bugli Vittorio
Ceccantini Antonio
Cecchi Michela
Celli Simone
Cha Gloria
Cioni Beatrice
Crudeli Roberta
De Girolamo Alfredo
Fiorilli Stefania
Foti Claudia
Fresa Antonella
Frontera Claudio
Garigali Antonio
Gesualdi Michele
Giani Eugenio
Giovannelli Alessandro
Giuzio Antonella
Laing Simona
Lastri Daniela
Leo Simone
Malanima Cristiana
Marigolli Manuele
Martini Claudio
Meloni Elisa
Mezzetti Stefania
Mori Veronica
Moscato Piera
Noè Elisabetta
Pacini Francesca
Paini Ginevra
Papa Mauro
Pelagatti Egidio
Pighini Luca
Prontelli Francesco
Ricci Mirella
Rollino Massimo
Rossellini Pietro
Rossi Carlo
Rossi Giovanni
Salvadori Gianni
Sani Luca
Sarteschi Giovanni
Scroccaro Lisa
Settimelli Valentina
Targetti Stella
Toti Gabriele

Sintesi dell'intervento del segretario Andrea Manciulli

Firenze, 10 novembre 2007 – Questi alcuni passaggi dell'intervento di Andrea Manciulli, segretario del Partito Democratico della Toscana, davanti all'assemblea costituente regionale del PD, riunita oggi alla Fortezza da Basso di Firenze.

“Serve un partito nuovo davvero, nella forma e nei contenuti. Un partito davvero federale che trovi nei territori il suo radicamento e la sua forza. Un partito di prossimità, un partito che si incontra uscendo di casa. Un partito aperto e strutturato – ha detto Manciulli -. Le sezioni di partito non bastano più ad avvicinare le persone alla militanza. Questo significa che oltre alle sezioni, il Partito Democratico deve avere l'assillo quotidiano di organizzare momenti di incontro e di confronto con i cittadini, dove, oltre che a dire, si vada per ascoltare, dai porta a porta ai forum tematici che vogliamo aprire a tutti affinchè i cittadini non partecipino solo al momento culminate delle primarie, che comunque rimangono per noi un punto di riferimento. Le primarie vanno fatte sempre, ad ogni livello istituzionale per le cariche monocratiche e assembleari e per i dirigenti politici”.

“C'è bisogno di organismi legittimati. Oggi siamo chiamati ad operare attraverso organismi provvisori, ma spero che prima possibile si possa fare un vero congresso, perchè per prendere le decisioni importanti occorre quella legittimazione”.

“Siamo per un partito che decide. La nostra lunga esperienza di governo in Toscana ci insegna che il consenso che abbiamo consolidato ci deriva proprio dalla capacità di aver fatto delle scelte in cui i cittadini si sono riconosciuti e di averle governate”.

“Ci stiamo già organizzando – ha detto ancora Manciulli – per una conferenza programmatica del Partito Democratico della Toscana”.

giovedì 18 ottobre 2007

Risultati primarie Partito Democratico regione Toscana

Ecco il riepilogo dei risultati.
Clicca quì per visualizzarli

Risultati Assemblea e Segretario Nazionale
Risultati Assemblea e Segretario Regionale
Percentuali delle liste
Voti e percentuali complessive ai candidati a segretario
Seggi Nazionali per collegio per lista
Seggi Regionali per collegio per lista
Eletti in Toscana nell'Assemblea Costituente Nazionale
Eletti in Toscana nell'Assemblea Costituente Regionale

mercoledì 17 ottobre 2007

Risultati definitivi Assemblea regionale

Comunicato stampa
Scritto il 16/10/2007

Maurizio Gazzarri, Direttore dell’Utar della Toscana ha diffuso i dati definitivi della Elezione della Assemblea Costituente regionale. “Al termine della raccolta dei dati per la elezione della Assemblea Regionale - spiega Gazzarri - nei 1129 seggi della Toscana il risultato ai candidati a segretario regionale è il seguente: Andrea Manciulli 88,4%, Cristina Bandinelli 11,6%. Anche nel caso della Assemblea regionale in tutti i collegi sono scattati i seggi-premio: l’Assemblea passa da 364 a 393 membri”.
Ecco il dettaglio dei voti e la “forchetta” dei seggi assegnati alle liste (in ordine decrescente):

Democratici con Veltroni; 51,99%; 218-222 seggi
A sinistra con Veltroni; 25,04%; 99-103 seggi
Con Bandinelli e Bindi democratici, davvero;
11,56%; 39-42 seggi
I Democratici per Enrico Letta; 6,54%; 16-18 seggi
Democratica Mente per Veltroni; 2,73%; 8-10 seggi
Con Veltroni. Ambiente, innovazione, lavoro; 1,66%; 4-5 seggi
Energie Solidali; 0,22%;0 seggi
Alleanza Riformista; 0,21%; 0 seggi
Cittadini in movimento; 0,05%; 0 seggi

“Le liste degli eletti nelle Assemblee Regionale e Nazionale – spiega Gazzarri – verranno rese note nella giornata di domani, al termine della verifica formale dei verbali di tutti i seggi. Abbiamo la necessità di incorciare i dati inseriti nel sistema nazionale con quelli effettivamente contenuti nei verbali di scrutinio. Questo perché in molti casi pochi voti possono incidere nella quantità di eletti di ogni singola lista nei collegi.”

Clicca sull'allegato per vedere il riepilogo totale.
Clicca qui per visualizzare l'allegato

martedì 16 ottobre 2007

FESTA DEMOCRATICA: giovedì 18 ottobre

Per festeggiare il successo delle elezioni primarie per il Partito Democratico in Toscana è prevista per giovedì 18 ottobre, ore 21,30, Circolo "Vie nuove", viale Giannotti 13, Firenze, la Festa Democratica.
Saranno presenti:
Andrea Manciulli
Caterina Bini
Claudio Martini
Leonardo Domenici

Ospite d'onore:
Segolene Royal


Clicca quì per vedere il volantino.

lunedì 1 ottobre 2007

Le liste nazionali e regionali in Toscana

Firenze, 25 settembre 2007 - Si è concluso il lavoro di verifica delle liste presentate per le elezioni primarie del Partito Democratico del 14 ottobre. Lo rende noto Maurizio Gazzarri, Direttore dell'Ufficio Tecnico Amministrativo Regionale. In Toscana sono state presentate complessivamente - specifica Gazzarri - 157 liste per la Assemblea Costituente Nazionale e 125 per quella Regionale. E rispettivamente si sono presentati 943 e 1466 candidati, di cui la metà donne.
Tutte le liste presentate sono state ammesse.

Ecco il quadro completo delle liste.

Per l’Assemblea nazionale.
A sostegno di Walter Veltroni: “Democratici con Veltroni”(in tutti e 29 i collegi della Toscana), “A sinistra per Veltroni” (in 24 collegi), “Con Veltroni. Ambiente, innovazione, lavoro” (in 15 collegi), “Alleanza Riformista” (in 14 collegi), “Democraticamente per Veltroni” (in 6 collegi), “Energie solidali” (in 2 collegi).
A sostegno di Rosy Bindi: “ Con Rosy Bindi democratici, davvero”(in tutti e 29 i collegi).
A sostegno di Enrico Letta: “I Democratici per Enrico Letta” (in tutti e 29 i collegi).
A sostegno di Jacopo Gavazzoli Schettini: “Noi per il Partito Democratico” (in 6 collegi).
A sostegno di Mario Adinolfi: “Generazione U”(in 3 collegi).

Per l’ Assemblea regionale.
A sostegno di Andrea Manciulli: “Democratici con Veltroni” (in tutti e 29 i collegi della Toscana), “I Democratici per Enrico Letta” (in tutti e 29 i collegi), “A sinistra per Veltroni” (in 24 collegi), “Democraticamente per Veltroni” (in 6 collegi), “Con Veltroni. Ambiente, innovazione, lavoro” (in 5 collegi), “Alleanza Riformista” (in 2 collegi), “Cittadini in movimento” (in 1 collegio). A sostegno di Cristina Bandinelli: “Con Bandinelli e Bindi democratici, davvero” (in tutti e 29 i collegi).
(da www.partitodemocraticotoscana.it)

giovedì 20 settembre 2007

Appuntamenti in Toscana

Parte la campagna sui tirocini e sugli stages
FESTA NAZIONALE DE L'UNITA' SUI SAPERI DEMOCRATICI
PISTOIA - PIAZZA OPLA'
Lunedì 10 settembre ore 18,00

I PRE OCCUPATI
Diritti verso il lavoro

partecipano:
RENZO INNOCENTI - Ministero delle Politiche Giovanili
CECILIA LONI - Portavoce Anna LIndh Toscana
PATRIZIO MECACCI - Segretario Sinistra Giovanile Toscana
CATERINA BINI - Coordinatrice regionale La Margherita
coordina:MATTEO TOSCANI - Responsabile Università Sinistra Giovanile Pistoia

hanno garantito la partecipazione:
CGIL Toscana, CISL Toscana, UIL Toscana, CONFESERCENTI Toscana, CONFCOMMERCIO Toscana, CNA Toscana, PROTEO, CESVIT Toscana Lazio, SMILE Toscana, ENFAP Toscana, IOL Toscana, SINISTRA UNIVERSITARIA, SINISTRA PER

lunedì 10 settembre 2007

Manciulli: "Voglio cambiare la Toscana"


"Vi parlo di lavoro e di idee nuove"



Intervista di Pietro Jozzelli su La Repubblica Firenze 9 settembre 2007

Un progetto di cambiamento per la Toscana. La politica come spirito di servizio: "accetterò il giudizio democratico delle persone sul mio lavoro". L´annuncio che riconoscerà solo le liste che condividono la sua proposta di modernizzazione. Andrea Manciulli, candidato segretario del partito democratico alle primarie del 14 ottobre, avanza idee, valori, condizioni politiche.
Manciulli, adesso un avversario ce l´ha, una donna, Cristina Bandinelli. Che impressione le fa combattere con una donna?
«La parità è un bene, nella mia segreteria ci sono metà uomini e metà donne. Ma se c´è parità vera, che argomento è? Contano le idee. Io propongo di cambiare la Toscana, Veltroni di cambiare l´Italia. Cambiare i costumi, l´idea della politica. Se ci sono più proposte, meglio. Eppoi dal 15 ottobre staremo fianco a fianco a far crescere il partito democratico».
Lui si richiama a Veltroni, la Bandinelli a Rosy Bindi. Ieri Bandinelli ha lanciato su Repubblica qualche frecciata: troppi uomini di partito nelle liste per le primarie, io rappresento gli imprenditori e i volti di ogni giorno, cioè la società civile e non la nomenklatura.
Manciulli, uomo educato ma puntiglioso e talvolta focoso, non ci sta.
Replica con garbo, cioè evitando il batti e ribatti, ma affermando una proposta di cambiamento generale in cui chiama a decidere su questioni di fondo: modernità e innovazione, una nuova idea della politica dopo le deturpazioni recenti, un salto in avanti in cui politica e società civile ritrovino l´impegno al bene collettivo.
Manciulli lei è nomenclatura, anzi nomenklatura?
«Io sono uno storico che si è impegnato in politica. Sono partito da Piombino, dalle acciaierie di Piombino. Se la vita mi porterà a cambiare, farò lo storico. Ho 38 anni e mio padre, operaio delle acciaierie, mi ha fatto vedere che cos´è il lavoro. E che cosa significa fare un lavoro pensando al fine generale. Quanto alla nomenclatura e alle liste del Pd, una cosa mi è chiara: il partito democratico non nasce se non con una grande apertura, metà donne, metà uomini, giovani, cervelli. Un partito per il futuro, con persone che aggiungono la loro elaborazione alla elaborazione degli uomini di partito. L´adesione di Enzo Cheli rappresenta questo segnale, l´impegno per un nuovo progetto che tutti coinvolga. Un partito finalmente nazionale, perché se hai il 10% in Lombardia non cambi il paese, non puoi essere il partito delle riforme. Per quanto mi riguarda, io non sarò candidato capolista, ma verrò dopo una donna. E riconoscerò solo le liste che accetteranno il mio progetto. Aggiungo che per me la politica è spirito di servizio, vuol dire accettare il giudizio democratico degli elettori ».
Lei è il segretario regionale uscente dei Ds. Qual è il suo fine generale?
«Da almeno 15 anni la contrapposizione tra politica e società civile ha molto indebolito l´idea stessa della politica. Da noi, le cose vanno meglio ma la coesione ci spinge a cullarci un po´ troppo su quel che siamo stati, mentre sfide formidabili avanzano. Tendiamo all´appagamento, mentre abbiamo bisogno di infrastrutture, di welfare moderno, di risolvere il deficit di natalità. In chiave nazionale, Veltroni ha dato prova di essere la persona giusta per rilegittimare con le sue idee l´idea stessa della politica. E´ stato concreto come amministratore di Roma, ha lanciato messaggi di modernità alle nuove generazioni, ha puntato sulla contemporaneità. E´ lui l´uomo che darà l´impulso giusto al nuovo partito».
Bandinelli parla agli imprenditori. Lei?
«Voglio aiutare le imprese a crescere nella scala della competitività. Qui abbiamo tre grandi centri universitari, io punto sui cervelli, sulla conoscenza per fare di questa regione quanto hanno fatto Barcellona o Parigi o Londra con le loro aree di riferimento. Servono manager, tecnologie, intraprendenza. E serve modernizzazione: cioè cablaggio, rete, mobilità urbana moderna. Ma non parlo solo alle imprese, parlo anche al mondo del lavoro. Proprio per la sua storia, la Toscana si fa promotrice di un rilancio dell´idea del lavoro. Non si è "ganzi" solo se si ottiene un successo personale, sconfitti se "si va a lavorare". E´ l´armonia intorno al fine generale dello sviluppo del territorio tra chi lavora e chi investe, che dobbiamo rilanciare, è qui che nasce la progettualità positiva per il gran salto».
Che pensa dell´ordinanza sui lavavetri?
«Il tema della sicurezza è fondamentale per la sinistra. Un´anziana signora mi ha detto: fino a pochi anni fa potevo lasciare le chiavi nella porta, ora non più: e questo è un peggioramento. Non le do torto, l´insicurezza colpisce soprattutto i più umili. Non serve solo la repressione, ma rispetto delle leggi e politiche preventive. Città che funzionano meglio, che combattono il degrado, più illuminate, con i trasporti che fanno il loro dovere, sono città più sicure».

mercoledì 29 agosto 2007

Partito Democratico: prossimi appuntamementi in Toscana

Il Partito Democratico e il governo di centrosinistra
30/08/2007 alle 21:30 - Festa de l'Unità Ospedaletto - Pisa
Bastione "Molino a Vento" - spazio dibattiti
Partecipano:Sen. Enrico Morando, Presidente Commissione BilancioMassimo Alessandri, Segretario UC Ds GrossetoMaurizio Frosolini, Segretario provinciale Margherita Grosseto

La costruzione del Partito Democratico a Pisa: programmi e alleanze
30/08/2007 alle 21:30 - Festa de l'Unità Ospedaletto - Pisa
spazio dibattiti
Partecipano:Roberta BottiAllegra CanepaAntonio CassoneIvan FerrucciCristiana LamarcaElisabetta NorciElettra StradellaAntonio Veronese

Verso la Costituente del PD
03/09/2007 alle 21:30 - Festa de l'Unità Grosseto
Bastione "Molino a Vento" - spazio dibattiti
Andrea Manciulli, Candidato alla Segreteria regionale del PD Toscano
ne discute con:Massimo Alessandri, Segretario UC Ds Grosseto

Partito Democratico: Verso il 14 ottobre
07/09/2007 alle 21:30 - Festa de l'Unità Ospedaletto - Pisa
spazio dibattiti
Partecipano:Piero FassinoIvan Ferrucci

Per un Partito Democratico di Uomini e Donne
07/09/2007 alle 21:30 - Festa de l'Unità Grosseto
Bastione "Molino a Vento" - spazio dibattiti
Sen. Vittoria Franco, coordinatrice nazionale Donne DsDaniela Bartalucci, coordinatrice regionale Donne DsLuca Sani, segretario Federazione Ds Grosseto
Coordina:Maria Platter, coordinatrice provinciale Democratiche di Sinistra

domenica 19 agosto 2007

Primarie Pd Martini: «Spazio alla società» Appello di ex Psi per Manciulli

PASSI INDIETRO «In Toscana verranno eletti 182 rappresentanti nell’assemblea costituente del Pd, se davvero si vuole fare posto alla società, ai giovani e alledonne, molti di noi dovranno farsi da parte». È una valutazione matematica e politica insieme quelli del presidente della Toscana Claudio Martini sul nascente Pd. «Già oggi se facciamo la somma fra i comitati direttivi di Ds e Margherita arriviamo a più di 300 persone- spiega - Quindi va cambiato lo stesso concetto di gruppo dirigente, va pensata davvero una nuova struttura. Perché non è che chi sarà nell’assemblea sarà dirigente e gli altri no». Anche perché i numeri (182 posti per Roma, 364 per l’assemblea regionale) non basterebbero per tutti i “politici” (istituzionali e di partito) di Ds e Margherita. Tanto che lo stesso Martini non ha ancora deciso se candidarsi il prossimo 14 ottobre.Intanto in vista delle primarie che dovranno eleggere anche il nuovo segretario regionale del Pd, a sostegno della candidature di Andrea Manciulli è scesa in campo l’associazione de “I socialisti per il partito democratico”. Gli ex esponenti toscani del Psi iscritti ai Ds, tra cui il sottosegretario Beatrice Magnolfi, l’ex parlamentare Carlo Carli e Valerio Vannetti, della segreteria regionale della Quercia toscana, dicono di condividere «le modalità politiche per come questa candidatura si è manifestata, con una forte natura unitaria e pensiamo sia in grado di favorire anche in Toscana la nascita di una nuova e grande forza politica fondata sui valori del riformismo, della democrazia e della laicità. Chi, come noi, proviene dall’esperienza del Psi, - spiegano nel loro appello - guarda a questo nuovo partito come il luogo dove convergano i valori di tante generazioni di donne e di uomini che hanno speso tanta parte della loro vita in un impegno politico e civile, perché il nostro Paese potesse conquistare sempre più ampie condizioni di libertà, di democrazia e di diritti». v.fru.
(L'Unità, Rassegna Stampa, 10/08/2007)

sabato 18 agosto 2007

Manciulli guida regionale del PD, perchè no?

Stamattina su Repubblica Firenze c’è una mia intervista in cui, oltre a fare una riflessione sulla nostra terra e sui bisogni che essa esprime in questo particolare momento storico, annuncio la mia disponibilità a votare Andrea Manciulli attuale segretario regionale DS alla guida del PD toscano il prossimo 14 ottobre (perché le regole approvate a Roma la scorsa settimana stabiliscono che si debba votare anche per il livello regionale, non solo per il nazionale). Qualcuno potrebbe domandare perché uno della Margherita come me annuncia da subito il voto a uno dei DS. Legittima domanda. La stessa che alcuni si sono fatti a livello nazionale quando Franceschini, anticipando tutti, annunciò la propria scelta per Walter Veltroni. È che dal 14 ottobre siamo tutti senza rete, in un mondo nuovo e diverso. E contano le idee più che le appartenenze. Manciulli ha rappresentato una svolta non solo generazionale nel suo partito. Ha parlato con chiarezza, per primo, non solo delle opportunità ma anche dei limiti del sistema toscano. È un convinto sostenitore del fare le cose, non solo del parlarne: un decisionista, non solo un convegnista. Può parlare a mondi diversi perché rispetta la fatica e l’impegno degli iscritti ai partiti, ma sa che il mondo non finisce in una sezione. Anzi: sempre di più occorre andare fuori dalle sezioni. Questo, per me, è più che sufficiente ad appoggiarne la candidatura. E – a differenza di quanto accaduto a livello nazionale – l’intervista l’ho fatta senza immaginare di fare il tandem. Anzi: ho talmente tante cose da fare in Provincia (la prossima settimana vi faccio un punto su questo… ve lo devo da dopo la giunta programmatica di Vallombrosa) che io sto bene dove sono. Ma questo non significa non avere a cuore che anche in Toscana il Partito Democratico sia una cosa che funzioni. Vorrei dire: a maggior ragione in Toscana deve funzionare un PD capace di costruire il futuro.
(di Matteo Renzi, 16 luglio 2007)
da presidente.provincia.fi.it

giovedì 9 agosto 2007

PD, TOSCANA: AL VIA DA GROSSETO IL TOUR ELETTORALE DI ANDREA MANCIULLI

7 Agosto 2007. E' partito ieri da Grosseto il tour elettorale in Toscana di Andrea Manciulli, attuale segretario regionale dei Ds, candidato alle elezioni primarie del 14 ottobre prossimo come candidato segretario regionale del Partito Democratico, in ticket con Caterina Bini. La votazione avverrà contestualmente, con una seconda scheda, insieme a quella del segretario nazionale. A livello nazionale Manciulli sostiene Walter Veltroni. “Ho deciso di partire da Grosseto – ha detto Manciulli - perchè ci sono alcuni avvenimenti particolari che hanno segnato e incoraggiato il processo verso il Partito Democratico. E' proprio grazie ad un forte spirito dell'Ulivo che abbiamo potuto riconquistare al centrodestra amministrazioni comunali come Grosseto. Siamo andati al di là delle nostre appartenenze e con la Margherita abbiamo ragionato con uno spirito unitario. E abbiamo sostenuto il nostro candidato, oggi sindaco, scelto attraverso il metodo delle primarie e della partecipazione che deve essere uno dei cardini del partito Democratico che vogliamo. Questo partito serve proprio per vincere dove non ci siamo ancora riusciti. Per questo Grosseto è un simbolo”.

lunedì 30 luglio 2007

L'avvio della fase costituente per il PD in Toscana

I Democratici di sinistra e i Dl-La Margherita della Toscana hanno deciso di avviare la fase
costituente per il Partito Democratico costruendo delle iniziative capillari e aperte, presentando a livello nazionale dei rispettivi partiti una serie di proposte.
Il futuro Pd dovrà essere un partito federale in cui il ruolo dei territori dovrà essere di primo piano già a partire dalla prima fase di costruzione del nuovo partito. Dovranno essere eletti dai cittadini organismi a livello regionale e locale affinché l’ossatura e la legittimazione del partito sia concreta ad ogni livello.
Come Ds e Margherita toscani ci impegniamo ad elaborare una proposta di “legge elettorale” per
l’Assemblea Costituente, al fine di partecipare attivamente alla discussione nazionale e che
riguarderà, più precisamente, i nodi delle modalità di presentazione delle candidature, di come
garantire il pluralismo nelle rappresentanze elette e di come sarà assicurato il giusto equilibrio tra igeneri.
Proponiamo di realizzare come Ds, Margherita e associazionismo ulivista in ogni comune, quartieree frazione un luogo aperto di incontro con la società e con i cittadini. Crediamo che tali luoghi non dovranno essere ridotti a comitati promotori chiusi e composti per quote, ma che invece debbano essere aperti al contributo di soggetti singoli e collettivi. Perciò promuoveremo la costruzione di 1000 luoghi di incontro (gazebo, banchetti, presìdi, assemblee ecc.) che con cadenza settimanale si propongano come momenti di colloquio tra i cittadini e gli esponenti dei partiti, gli amministratori, personalità ecc. In ognuno di questi luoghi, oltre alla distribuzione di materiale informativo e di alcuni gadget che stiamo preparando, vanno raccolte, mediante un modulo che sarà prodotto a livello regionale, le manifestazioni di disponibilità a partecipare alla fase costituente e ad aderire al futuro partito. L’intento è di creare una vasta banca dati di cittadini da ricontattare in occasione della elezione dell’Assemblea costituente e di ogni appuntamento di dibattito.
In ogni occasione verrà inoltre messo a disposizione dei cittadini una sorte di “libro bianco” per il
Partito Democratico. Si tratta di un quaderno in cui ognuno potrà scrivere le proprie proposte sulla fase costituente, sulle priorità programmatiche, sui valori, sulle idee alla base del Pd. Lo scopo è quello di raccogliere tutti questi contributi in un testo regionale – il Manifesto del Pd toscano – da elaborare e proporre prima della elezione della Assemblea Costituente.
Nel mese di giugno individueremo un fine settimana in cui attivare tali luoghi in tutta la Toscana,
anche per facilitare una rilevanza mediatica adeguata. Da quel weekend, ogni settimana il gazebo, il banchetto o l’assemblea deve essere riproposta, anche in maniera itinerante. Questo comporterà un notevole dispendio di energie, ma crediamo che solo così sarà possibile fare della fase costituente davvero un momento di ripartenza e di allargamento alla società, oltre che di grande coinvolgimento di chi già adesso è iscritto ai partiti e alle associazioni uliviste. I gazebo – o luoghi analoghi – vanno previsti anche all’interno delle feste di partito, che devono essere fortemente caratterizzate dall’Ulivo e dal progetto del Pd.
Al tempo stesso dovrà essere avviata in ogni realtà una campagna di ascolto e di incontro con tutte le realtà organizzate della società. Ad ogni livello, gli esponenti dei Ds, della Margherita e delle associazioni uliviste – insieme – dovranno proporsi come “ambasciatori” del Pd nei confronti di tutti i sindacati, le organizzazioni di categoria, le associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste, di donne, di giovani, sportive, ricreative ecc. Un lavoro diffuso e capillare di presentazione e di confronto. L’obiettivo è quello di far conoscere a chiunque il progetto del Pd, di ascoltare le critiche e i suggerimenti, di raccogliere disponibilità a collaborare e a costruire patti di consultazione e di confronto.
A livello regionale viene costituito un coordinamento tra Ds e Margherita sui temi della formazione politica, con l’obiettivo di organizzare durante la fase costituente momenti formativi utili al percorso di costruzione e consolidamento del Pd.
Riguardo alla comunicazione prevediamo di aggiornare il sito “www.ulivotoscana.it” e di attivare
nuovi strumenti sul web (siti, blog, newsletters, ecc.) e altri momenti di informazione ai cittadini.

Andrea Manciulli, Segretario regionale Ds Toscana
Caterina Bini, Segretaria regionale Dl-La Margherita Toscana
da www.ulivotoscana.it